Editoriale: L’Officina si rinnova: tra “fare” e “comunicare” storia
Domenica 17 Luglio 2011 10:08

Editoriale.

L’Officina si rinnova: tra “fare” e “comunicare” storia


Nata nell’ottobre 2008 con l’obiettivo di confrontarsi con l’uso pubblico della storia e con i linguaggi multimediali e audiovisivi della rete digitale, l’Officina della storia taglia il traguardo del sesto numero.

Per preparare nella maniera migliore la festa del terzo compleanno, si  presenta ai lettori rinnovata nella composizione della redazione, nell’impostazione delle sezioni e nei contributi esterni e con una finestra speciale dedicata alle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.

Grazie all’ingresso di energie nuove e a una maggiore coesione interna, l’Officina della storia  continuerà a muoversi in maniera interdisciplinare tra le fonti d’archivio tradizionali e le risorse offerte al mondo della ricerca e della didattica dalle tecnologie informatiche, ampliando lo sguardo all’intero Novecento e soffermandosi con particolare attenzione al continente europeo.

Confermata la struttura di base attorno alle aree tematiche dell’uso pubblico della storia, dell’Italia repubblicana, dell’integrazione europea e del rapporto tra storia, cinema e letteratura, il varo delle sezioni “Archivi, didattica e digital humanities” , “L’Europa tra le due guerre” e “Storia d’Europa tra integrazione e regionalismi” è di per sé emblematico di un programma di lavoro aperto al contributo di dottorandi, ricercatori e docenti universitari, alla ricerca di un modo originale e vivace di “fare” e “comunicare” storia.

E’ quanto si è cercato di fare anche con la finestra speciale dedicata al Convegno internazionale “Celebrare la nazione. Grandi anniversari e politiche della memoria nel mondo contemporaneo” (Viterbo, 10 – 12 marzo 2011), attraverso la forma della videointervista sul tema dell’identità italiana e  delle celebrazioni nazionali a Marina Tesoro, Fulvio Conti, Massimo Baioni, Barbara Bracco, Maurizio Ridolfi ed Emilio Gentile.

In continuità con gli editoriali sull’uso politico della storia e le responsabilità della comunità scientifica nel discorso pubblico, le elezioni europee del 2009, la storia contemporanea e l’informatica umanistica, la riforma della Costituzione e l’Italia repubblicana nella storiografia straniera, l’Officina della storia si propone infine di sviluppare le sue riflessioni sulle peculiarità della storia online, senza rinunciare ad esprimere la sua vocazione civile nel dibattito sul futuro della nazione italiana e dell’identità europea.

 

Enrico Acciai, Chiara Bernardini, Anna Caprarelli, Mariella Cruciani, Sante Cruciani, Ilenia Imperi, Gilda Nicolai, Guido Panvini, Massimo Piermattei, Luisa Selvaggini, Matteo Stefanori.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Luglio 2011 01:24
 
INDICE N.6/2011
Mercoledì 20 Luglio 2011 01:27

 

Officina della Storia
Rivista on line di storia del tempo presente

Indice n. 6 / luglio 2011 


Editoriale. L’Officina si rinnova: tra “fare” e “comunicare” storia, dalla redazione


Speciale Convegno "Celebrare la Nazione"

 

Archivi, didattica e Digital Humanities

 

Storiaindustria.it: web per la didattica e la ricerca. A cominciare da Bibliografiat,  di Elena Romagnolo
Quante storie nella storia. Settimana della didattica in archivio
, di Franca Baldelli

L’Archivio dei movimenti a Genova e in Liguria, di Paola De Ferrari
Didattica della storia, documenti d’archivio e internet, di Andrea Brotini
La CGIL nel '900 approda su Facebook, di Anna Caprarelli
I That Camp: riflessioni “glocal” sulle Digital Humanities, di Anna Caprarelli

 

Cinema e storia

La mia magnifica ossessione - Incontro con Piero Spila, di Mariella Cruciani
Il “Novecento” di Bernardo Bertolucci, di Mariella Cruciani
Recensione: Bernardo Bertolucci. La mia magnifica ossessione – Scritti, ricordi, interventi 1962-2010, di Mariella Cruciani
Recensione: Maurizio Zinni, Fascisti di celluloide. La memoria del ventennio nel cinema italiano (1945-2000), di Marco De Nicolò

 

L'Europa tra le due guerre

La resistenza italiana e la persecuzione degli ebrei: una questione storiografica?, di Matteo Stefanori
Italia 1918 – 1922: sull’uso della categoria di guerra civile, di Enrico Acciai

 

Storia dell'Italia repubblicana

Scheda di dottorato: "La politica mediterranea dell'Italia. Il governo italiano e la Democrazia Cristiana di fronte al mondo arabo negli anni del centro-sinistra (1963-1972)", di Cesare Natale Recensione: Vera Capperucci, Il Partito dei cattolici. Dall’Italia degasperiana alle correnti democristiane, di Guido Panvini
Recensione: Marco Adorni, Voci di vetro. Testimonianze di vita alla Bormioli Rocco di Parma, di Bruno Bonomo
Recensione: Marco Gervasoni, Storia d’Italia degli anni ottanta. Quando eravamo moderni , di Francesco Bartolini
Recensione: Piero Bevilacqua Il grande saccheggio. L’età del capitalismo distruttivo,di Saverio Luzzi

 

Storia italiana e integrazione europea

Recensione: Ilaria Del Biondo, Lorenzo Mechi, Francesco Petrini (a cura di), Fra mercato comune e globalizzazione. Le forze sociali europee e la fine dell’età dell’oro, di Sante Cruciani

Le culture politiche italiane e il Trattato di Maastricht (1992-1994), di Massimo Piermattei

 

Storia d'Europa tra integrazione e regionalismi

Recensione: S. Paoli, Il sogno di Erasmo. La questione educativa nel processo di integrazione europea, di Federica Di Sarcina
The legacy of the communist past and the process of democratization: the case of Poland, di Simona Guerra
Una rete internazionale per gli Studi europei: Il Tematich Network of European Studies (SENT), di Ariane Landuyt


Storia e letteratura nel mondo mediterraneo

 

Javier Cercas: "Anatomía de un instante". Quando la televisione aiutò acostruire un nuovo tassello della memoria spagnola, di Ofelia La Pila
Può la storia uccidere la letteratura?, di Mario Prisco


Storici e uso pubblico della storia

 

Il “modello emiliano” nella storia d’Italia. Appunti di lavoro, di Carlo De Maria

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Luglio 2011 19:32
 
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