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Editoriale - La Costituzione repubblicana e la “rivoluzione liberale”
di Sante Cruciani (19 luglio 2010)
Il dibattito sulla Costituzione repubblicana rappresenta un terreno di analisi assai stimolante sui processi politici che hanno attraversato la storia del paese, dalla nascita della Repubblica alle dinamiche del tempo presente.
Nella cornice della guerra fredda e del “congelamento” della Costituzione, la lotta per l’elezione della Corte costituzionale e l’attuazione del titolo V sulle autonomie locali ha scandito la mobilitazione delle sinistre per il superamento del centrismo e l’avvento del centrosinistra.
Nella stagione del centrosinistra, la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la riforma della scuola media, lo Statuto dei lavoratori, il finanziamento delle regioni a statuto ordinario sono stati realizzati in nome dei principi di libertà e di uguaglianza e dell’ordinamento democratico dello Stato sanciti nella prima parte della Costituzione (Alessandro Pizorusso, Il disgelo costituzionale, in AA.VV, Storia dell’Italia Repubblicana, Vol. 2**, La trasformazione dell’Italia. Sviluppo e squilibri, Giulio Einaudi editore, Torino, 1995, pp. 115 – 150).
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