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Mercoledì 01 Ottobre 2008 00:00

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Direttore responsabile

Mariella Cruciani

 Laureata in Storia e Critica del Cinema, giornalista, socia del SNCCI. Collabora con CineCritica ed è redattrice delle riviste telematiche Cinecriticaweb e Cultframe. Tra le sue pubblicazioni, “Da Michele a Nanni.” in: G. Rizza, G. M. Rossi, A. Tassone, “Il cinema di Nanni Moretti”, Firenze, Aida, 2008 / “La spettatrice – Visioni, analisi e incontri sul cinema”, Viterbo, Sette Città, 2009/ “Gli antieroi” in: G. Rizza, G. M. Rossi, A. Tassone,“Il cinema di Bertrand Tavernier”, Firenze, Aida, 2009/ ”Il nostro portaborse”, nel volume curato da Italo Moscati, “Il portaborse vent'anni dopo”, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011.

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Direzione

Maurizio Ridolfi
Professore ordinario di Storia contemporanea e preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia (Viterbo)
A Viterbo presiede il Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea. Coordina (con Fulvio Conti) la direzione scientifica di “Memoria e Ricerca”, rivista quadrimestrale di storia contemporanea. E’ stato visiting professor presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales e l’Institut d’Études Politiques di Parigi. E’ membro del comitato dei consulenti di riviste storiche in Francia, Spagna e Portogallo.
Si è occupato di storia dei movimenti e dei partiti politici, con particolare attenzione al repubblicanesimo e al socialismo. Ha in corso studi sulla storia sociale e culturale dei fenomeni politici nell’età contemporanea, con attenzione a miti, simboli e rituali civili.
Sta lavorando a due progetti: Repubblica degli Italiani e Repubbliche nell’Europa meridionale; la politica dei colori nell’Italia unita.
Storia dei partiti politici. L’Italia dal Risorgimento alla Repubblica, Milano, Bruno Mondadori, 2008.

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Coordinamento redazionale
Sante Cruciani

Ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia, nella quale svolge attività didattica. E’ stato visiting doctor presso l’Ecole Doctorale de la Fondation Nationale des Sciences Politiques e de l’Institut d’Etudes Politiques di Parigi.

Si occupa della storia del secondo dopoguerra, privilegiando il processo di integrazione in chiave comparativa, le culture municipali, la comunicazione e la propaganda politica. Tra le sue pubblicazioni, LEuropa delle sinistre. La nascita del Mercato comune europeo attraverso i casi francese e italiano (1955 - 1957), Carocci, Roma, 2007; con O. Gaspari e R. Forlenza, Storia di sindaci per la storia d’Italia (1889-2010), Donzelli, Roma, 2009; Passioni politiche in tempo di guerra fredda. La Repubblica di San Marino e l’Italia repubblicana tra storia nazionale e relazioni internazionali (1945-1957), Università degli Studi di San Marino, 2010.

Tra gli articoli e saggi, Il sindacato e lo sviluppo economico tra mercato nazionale e orizzonte europeo (1955-1970), in M. Ridolfi (a cura di), Luciano Lama. Sindacato, “Italia del lavoro” e democrazia repubblicana nel secondo dopoguerra, Ediesse, Roma, 2006; I partiti politici italiani e le elezioni europee tra comunicazione e propaganda politica (1979-2004), in “Quaderni DIScom. Riflessioni sull’Europa, Dipartimento di Studi sulla Comunicazione, Università della Tuscia, Nutrimenti, Roma, 2009; L’immagine di Togliatti nel comunismo italiano, in “Memoria e Ricerca”, n. 34, maggio-agosto 2010; Histoire d’un rencontre manquée: Pcf et Pci face au défi de la construction communautaire (1947 – 1964), in Histoire croisées du communisme italien et français (a cura di M. Di Maggio). Cahiers d’histoire. Revue d’histoire critique, n. 112-113, juillet-décembre 2010. Fa parte del gruppo di lavoro della Fondazione Di Vittorio su Bruno Trentin. Collabora con la rivista Memoria e Ricerca.

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Guido Panvini
Laureato nel 2003 con una tesi di Storia contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (relatore prof. Vittorio Vidotto, correlatrice prof.ssa Francesca Socrate). Nel 2008 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Società, istituzioni e sistemi politici europei, XIX-XX secolo presso l’Università degli studi della Tuscia (coordinatore prof. Leonardo Rapone, tutor prof. Marco Gervasoni e prof. Angelo Ventrone).
Studioso della violenza politica nell’Italia degli anni Settanta, ha dedicato le sue ricerche allo scontro tra estremismo di destra e sinistra extraparlamentare. Si è poi interessato allo studio del terrorismo, con particolare attenzione alla formazione culturale e alla dimensione politica e sociale del fenomeno. Attualmente sta svolgendo uno studio sui legami tra cattolicesimo e violenza politica con la supervisione del prof. Angelo Ventrone. È professore a contratto presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Macerata, dove svolge attività di ricerca. Collabora al Centro di documentazione dei partiti politici delle Marche in età contemporanea.
 

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Anna Caprarelli

Laureata presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) con una tesi dal titolo: "Du coke à l'âme. L’emigrazione Italiana in Belgio. Un'analisi di storia sociale e politica (1945-1975)." (Relatore: prof. Maurizio Ridolfi, co-relatore: prof. Matteo Sanfilippo)
Nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca intitolato “Società, istituzioni e sistemi politici europei (XIX-XX secoli)” dell’Università degli Studi della Tuscia con una tesi sulla rappresentazione e l'autorappresentazione degli emigrati italiani nei massmedia belgi (principalmente radio e tv) nel secondo dopo guerra. (Tutor prof. Matteo Sanfilippo) Membro fondatore e web master del Centro Studi per la Storia dell'Europa Mediterranea. Studiosa dei rapporti tra storia contemporanea e nuovi media. Ha partecipato al "Seminario permanente di Teoria e Pratica degli Ipertesti" dedicato alla creazione d'ipertesti umanistici sotto la direzione del prof. Roncaglia.

E' web master, graphic designer e redattrice dell'Officina della Storia.
Attualmente docente a contratto di Lingua e traduzione Francese presso l'Università degli Studi della Tuscia Viterbo.

 

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Comitato di redazione

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Enrico Acciai

Si è addottorato in storia dell’Europa contemporanea presso l’Università degli Studi della Tuscia, nel corso del 2010 ha svolto attività di ricerca grazie ad una borsa della Fondazione Luigi Salvatorelli. Già titolare di un assegno di ricerca presso il dipartimento per lo Studio delle Lingue e delle Civiltà Classiche e Moderne (CICLAMO) dell’Università degli Studi della Tuscia è attualmente ricercatore presso il departamento de Historia Moderna y Contemporanea della Universidad de Cantabria. Nel 2011 è inoltre risultato vincitore del premio annuale bandito dall’Associazione Casa Di Vittorio.

Ispanista, si è occupato di storia dell’anarchismo spagnolo e dell’antifascismo italiano; in questo momento sta portando avanti un progetto di ricerca sulle brigate internazionali nella guerra civile spagnola ed uno comparato sulle culture politiche radicali in Italia e Spagna durante la seconda metà del XIX secolo.

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Maria Chiara Bernardini

Laureata in archivistica presso la facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università della Tuscia di Viterbo (1999).
Nel 2007 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in “Società, istituzioni e sistemi politici europei (XIX-XX secolo)” - XIX ciclo, presso l’Università degli studi della Tuscia di Viterbo (coordinatore: Prof. Leonardo Rapone).
Studiosa del periodo fascista si interessa in particolare del rapporto centro-periferia durante il regime, prestando particolare attenzione alla complessità dei problemi relativi al rapporto tra storia nazionale e storia locale. Attualmente è cultrice della materia presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università della Tuscia di Viterbo (cattedra di Storia dell’amministrazione pubblica) e alterna l’attività di ricerca storica all’insegnamento. Ha collaborato al Dizionario biografico Il Consiglio di Stato nella Storia d’Italia curato da Guido Melis edito in 2 volumi da Giuffré (2006) e ha recentemente pubblicato il volume La classe dirigente negli anni del fascismo. Il caso viterbese (Settecittà 2008).
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Ilenia Imperi
Laureata nel 2001 in Lingue e Letterature Ispanoamericane presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo con una tesi comparata tra letteratura e storia contemporanea sulla Rivoluzione messicana (relatore Prof. V. De Tomasso, correlatore Prof. L. Rapone), ha conseguito nel 2007 la laurea triennale in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università di Viterbo, dedicandosi allo studio dei mezzi di comunicazione di massa e approfondendo in particolare l’analisi del mezzo televisivo. È attualmente dottoranda del corso Storia d’Europa: società, politica, istituzioni, XIX–XX secolo, presso l’Università della Tuscia, con una tesi sulla ricostruzione dei 55 giorni del caso Moro attraverso i Tg della Rai, tra analisi storica e sociologica (tutor Prof. G. Fiorentino, co-tutor prof. M. Ridolfi).

È cultrice della materia della cattedra di Sociologia della Comunicazione presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia. Al momento sta svolgendo ricerche per un Progetto di Ricerca Nazionale (PRIN) in collaborazione con le Università di Milano e Bologna per uno studio sullo sviluppo dei consumi in Italia dal secondo dopoguerra ad oggi.

È socia e membro del Direttivo del Centro Documentazione Archivio Flamigni di Oriolo Romano (VT) e collabora al progetto della Rete degli archivi per non dimenticare.

Ha pubblicato il saggio “Tra la pagina e lo schermo. E Unibus Pluram: un saggio di David Foster Wallace”, nel primo numero dei “Quaderni DiSCom – Riflessioni sull’Europa”, rivista annuale del Dipartimento di Studi sulla Comunicazione dell’Università della Tuscia, Viterbo, Ed. Nutrimenti, 1/2009.
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Gilda Nicolai
Laureata con una tesi in Archivistica presso l’Università della Tuscia di Viterbo (relatore prof. Luciano Osbat, correlatore dott. Luigi Londei). Nel 1999 ha conseguito il diploma biennale della scuola di Archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Roma e nel 2000 il diploma annuale della Scuola vaticana di Archivistica. Nel 2008 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Società, istituzioni e sistemi politici europei, XIX-XX secolo presso l’Università degli studi della Tuscia (coordinatore prof. Leonardo Rapone, tutor prof. Luciano Osbat).
Dal 1998 svolge la professione di archivista attraverso la quale ha affrontato problematiche legate al mondo degli archivi dall’età moderna all’età contemporanea. Studiosa di storia sociale, negli ultimi tempi ha focalizzato la sua attenzione sulla storia dell’assistenza e della sanità.

Attualmente è ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento di Scienze dei beni culturali dell’Università della Tuscia.

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Massimo Piermattei
Laureato nel 2004 in Studi Europei presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Siena, ha conseguito nel 2009 il dottorato in "Storia d'Europa: società, istituzioni e sistemi politici XIX-XX secolo" presso l'Università degli Studi della Tuscia (tutor prof. Rapone). Le sue ricerche vertono sull'europeizzazione delle forze politiche italiane e irlandesi, sulle federazioni transnazionali dei partiti europei, sulla ridefinizione delle culture politiche in seguito alla partecipazione italiana al processo d'integrazione europea. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Economia ed Impresa dell'Università della Tuscia per il progetto "Politiche municipali, sviluppo economico e società locale. il caso del distretto della ceramica di Civita Castellana" e cultore della materia per la cattedra di "Storia della Comunicazione politica e istituzionale" presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Tuscia. Tra le sue pubblicazioni, "Partiti d'Europa. integrazione e federazioni transnazionali" in "Memoria e Ricerca", n. 24/07, "Più lontani da Roma più vicini all'Europa": la Lega Nord e l'integrazione europea (1988-1998), in F. Di Sarcina, L. Grazi, L. Scichilone, Europa vicina e lontana, Firenze, CET, 2008, "Europeisti, antieuropei, ma soprattutto Padani. La Lega Nord, la moneta unica, l'integrazione europea (1982-1998)", in "Memoria e Ricerca", n. 36/2011.
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Luisa Selvaggini

Luisa Selvaggini è laureata in Lingua e Letteratura Spagnola. È stata professore a contratto di Lingua e Traduzione Spagnola e Lingua Spagnola presso l’Università della Tuscia (Viterbo) e attualmente è dottoranda in Letterature Straniere Moderne (curriculum di spagnolo) presso l’Università di Pisa. Si occupa di trattatistica del secondo Cinquecento e di traduzione e traduttologia contrastiva (spagnolo/italiano), temi su cui è intervenuta con saggi e relazioni a convegni. Nel 2010 ha pubblicato il volume La traduzione del testo poetico. Modelli di analisi comparata (spagnolo-italiano). Ha inoltre svolto indagini in relazione alle rappresentazioni storico-letterarie nella tradizione repubblicana di area iberica e, parallelamente, ha condotto studi in ambito ispanoamericano, con particolare attenzione alla produzione narrativa del boliviano Néstor Taboada Terán.

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Matteo Stefanori
Laureatosi in lettere presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il dottorato di ricerca in “Società, istituzioni e sistemi politici europei (XIX-XX secolo)” presso l’Università degli studi della Tuscia (Viterbo), in convenzione di cotutela con l’Université Paris Ouest – Nanterre La Défense di Parigi. Si occupa di storia della persecuzione e della deportazione degli ebrei in Italia - tema della sua tesi di dottorato -, e di storia garibaldina e risorgimentale. Attualmente è responsabile dell’Ufficio storico in Porta San Pancrazio (Roma) dell’Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini - ANVRG.

 


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Gli amici di Officina

 

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Bruno Bonomo

Laureatosi in Lettere presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Società, istituzioni e sistemi politici europei (XIX-XX secolo) presso l’Università degli studi della Tuscia, e il Master of Arts in Urban History presso la University of Leicester (UK).
Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università degli studi di Siena e professore a contratto di Storia del giornalismo a “La Sapienza”.
Si occupa prevalentemente di storia urbana e delle tematiche relative all’utilizzo delle fonti orali nella ricerca storica. Tra le sue pubblicazioni: Il quartiere delle Valli. Costruire Roma nel secondo dopoguerra, FrancoAngeli, Milano, 2007; Città di parole. Storia orale da una periferia romana, Donzelli, Roma, 2006 (con Alessandro Portelli, Alice Sotgia, Ulrike Viccaro).

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Michele Colucci
Dottore di ricerca in Società, istituzioni, sistemi politici europei (XIX-XX secolo) presso l’Università della Tuscia.
Alterna l’attività di ricerca all’insegnamento nelle scuole superiori. Attualmente si occupa di un progetto di ricerca nell’ambito della Scuola superiore di storia contemporanea dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia.
Ha scritto saggi e articoli sulla storia dell’Italia repubblicana, con particolare attenzione all’emigrazione e al periodo della ricostruzione. Ha recentemente pubblicato presso l’editore Donzelli il volume Lavoro in movimento. L’emigrazione italiana in Europa, 1945-57.

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Daniele Natili
Laureato nel 2002 in Storia economica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma. Nel 2007 consegue il dottorato di ricerca in “Società, Istituzioni e Sistemi politici europei (XIX-XX secolo)” presso l’Università della Tuscia. Studioso di problemi di storia dell’espansione coloniale, si occupa di tematiche inerenti le origini del colonialismo italiano e l’emigrazione italiana in Africa. Attualmente è borsista presso la Scuola Superiore di Storia Contemporanea dell’Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia.

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Promotore
CSSEM - Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi della Tuscia
www.cssem.org

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In collaborazione con

Università degli Studi della Tuscia, Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di studi sulla comunicazione, Dottorato in Storia, Istituzioni e Sistemi Politici Europei, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Dipartimento di Scienze Umane; Facoltà di Beni Culturali

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Editore

Edizioni Sette Città
Contatti: Via Mazzini 87, 01100, Viterbo (VT)
Tel: +39 0761304967
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Web master e grafica

Anna Caprarelli
www.pretesto.it
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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Aprile 2013 08:55
 
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