Lavoro, migrazioni
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Presentazione a cura di Michele Colucci Questa sezione della rivista vuole concentrare la propria attenzione su due aspetti centrali della storia contemporanea: lo studio del lavoro e delle sue trasformazioni; lo studio delle migrazioni. Lavoro E’ attorno alla dimensione del lavoro e allo studio delle sue trasformazioni che gli storici hanno concentrato una parte consistente dei loro impegni per definire quando, come e perché “comincia” la storia contemporanea. In questo senso, la grande cesura determinata dalla rivoluzione industriale e dai differenti modi con cui questa si è manifestata di paese in paese ha consegnato al lavoro un ruolo fondamentale. Lo studio del lavoro all’interno della rivista viene quindi declinato secondo le molteplici connotazioni che lo riguardano: dalla produzione all’economia, dal governo del mercato del lavoro al sindacato, dalla conflittualità alla cittadinanza, dalle identità culturali alle dinamiche politiche ed economiche internazionali. In questo modo il lavoro può diventare un punto di osservazione privilegiato per scavare in profondità nelle pieghe della storia contemporanea, con uno sguardo internazionale e comparativo. Migrazioni La centralità delle migrazioni nella storia contemporanea è un dato riconosciuto ed evidente. La mobilità delle donne e degli uomini ha acquisito un ruolo crescente nelle trasformazioni sociali, politiche, economiche e culturali in tutto il mondo ed è stata guardata con attenzione sempre maggiore dagli studiosi. All’interno della rivista i temi legati alle migrazioni vengono affrontati privilegiando un approccio capace di sperimentare metodi, interpretazioni, analisi che ci permettano di ricostruire in modo rigoroso origini, svolgimento e conseguenze dei flussi migratori, individuando le differenze e le analogie tra le differenti esperienze – nel tempo e nello spazio – e recuperando una chiave di lettura in termini politici ed economici. Una particolare attenzione viene attribuita alle politiche migratorie nazionali e internazionali, al rapporto tra gli stati e le migrazioni, alle migrazioni di natura politica, alle questioni metodologiche, che nel caso dello studio delle migrazioni rappresentano un terreno di confronto molto ricco di spunti e ancora non sufficientemente sviluppato. |
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