Globalizzazioni
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Presentazione a cura di Daniele Natili «Ogni realtà sociale è, per prima cosa, spazio. In un famoso saggio – Il trionfo della borghesia[2] – Eric J. Hobsbawm collocava intorno alla metà del XIX secolo l’inizio di quel processo di «standardizzazione internazionale economica e tecnica» – che successivamente, nel corso del Novecento, sarebbe divenuta anche «standardizzazione culturale» – che iniziò a porre fine a quella mancanza di unità che in precedenza aveva caratterizzato il globo. In seguito ai profondi cambiamenti nelle comunicazioni e nel commercio internazionale, determinati dall’estendersi della rete ferroviaria mondiale, dallo sviluppo della navigazione a vapore, dall’uso del telegrafo, dal taglio degli istmi, la rete internazionale degli scambi economici iniziò ad infittirsi notevolmente insieme ad un aumento del valore degli scambi economici tra regioni ad economia più industrializzata e quelle più arretrate. Globo, si diceva, e pertanto Globalizzazioni, ovvero, l’insieme delle forme che i rapporti di dipendenza/interdipendenza politica ed economica tra aree del sistema-mondo (centro, semiperiferia, periferia) hanno assunto proprio a partire dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri.
Questo l’oggetto dei contributi che verranno raccolti in questa sezione.Dall’espansionismo informale alla dominazione coloniale ai successivi processi di decolonizzazione, fino agli attuali rapporti neocoloniali e/o post-coloniali, nonché di cooperazione internazionale: questi le fasi ed i fenomeni storici di cui ci occuperemo. Il tutto, tenendo alta l’attenzione sugli aspetti mentali, culturali e politici che hanno segnato le classi dirigenti e l’opinione pubblica occidentale nelle fasi di cui sopra (dalla nascita di un’ideologia espansionista, all’anticolonialismo, alle nostalgie colonialistiche, fino all’idea della cooperazione internazionale, e pertanto ai concetti di sviluppo e sottosviluppo); sulle conseguenze che i processi di colonizzazione hanno avuto sulle strutture sociali, politiche e sulla cultura della periferia, nonché sul rapporto tra le varie forme di interdipendenza economica, politica e culturale ed il grado di arretratezza e/o di sviluppo da essa raggiunto.
10 ottobre 2008 ______________________________________________ [1]Immanuel Wallerstein, Il Sistema mondiale dell’economia moderna. I. L’agricoltura capitalistica e le origini dell’economia-mondo europea nel XVI secolo, Bologna, il Mulino, 1978, p. 9 (dall’introduzione all’edizione italiana di Fernand Braudel).
[2] Eric J. Hobsbawm, Il trionfo della borghesia 1848-1875, Roma-Bari, Laterza, 1976. |
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